Diritto umano all’autodeterminazione dei popoli e coesione sociale
Davanti allo scenario di un’Europa in lento e progressivo disfacimento e all’incoerenza che sottende questa politica scellerata voluta dai nuovi mandarini dell’alta burocrazia, della finanza e del fanatismo ideologico e settario, davanti a questo scenario non si può rimanere muti e complici. In particolare non si può tacere delle molte distorsioni perverse del potere che il potere stesso in questo caso sta edificando a suon di minacce, ricatti, invettive, lusinghe, decreti, insinuazioni, manipolazioni, propaganda e abusi.
Non si può in particolare tacere del fatto che tutto questo abbia comportato – fra le molte assurdità e sciagure (non vi è che l’imbarazzo della scelta!) – almeno due grandi mutilazioni che chiedono a gran voce giustizia.
La prima riguarda la frantumazione sociale laddove prima vi era coesione sociale, con tutte le ripercussioni sul piano individuale e collettivo. Non si può infatti difendere la tesi che si possano eliminare tutte le diversità culturali con “decreti napoleonici”. La vera via verso la coesione sociale è al contrario quella che favorisce la pacifica e condivisa (nel tempo) accettazione e assunzione delle differenze linguistiche, culturali, intellettuali, e psicologiche: condivisione frutto della maturazione storica naturale, non il frutto invece di imposizioni pianificate a tavolino ed calate dall’alto.
La seconda fa riferimento invece all’autodeterminazione dei popoli.
Principio inalienabile e cardine della buona convivenza e della pace feconda dei popoli e delle nazioni. Principio, anche questo, sempre più piegato al volere dispotico e deviato di pochi burattinai della finanza, della politica e della temibile quanto intoccabile casta dell’alta burocrazia targata UE.
Infatti l’ordine mondiale si basa contemporaneamente sulla sovranità degli Stati e sull’autodeterminazione dei popoli.
L’autodeterminazione dei popoli è un diritto che dalla maggior parte degli esperti in diritto internazionale è considerato come jus cogens, cioè come diritto internazionale obbligatorio.
L’articolo 1 del Patto dei diritti civili e politici e l’articolo 1 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali considerano il diritto all’autodeterminazione dei popoli come uno dei diritti centrali dell’ordine mondiale.
Termino qui. Ogni commento ulteriore sarebbe superfluo!
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Orlando Del Don
Medico, Psicoanalista, Politico
Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.


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