Assicuratori malattia. Diritti e doveri

In risposta al Sig. Giovanni John


La presa di posizione del 27 nov. del Sig.  Giovanni John su queste pagine (Pazienti, ci sono anche i doveri) a commento di un mio scritto su sanità e assicurazioni malattia mi permette di ritornare brevemente su questo importante tema sul quale, purtroppo, si fa ancora troppa confusione e vi è una preoccupante disinformazione; e lo scritto del Sig. John ne è un’ulteriore conferma. Questi infatti esprime le sue infondate preoccupazioni a tutela degli assicuratori malattia e, al contempo, confonde purtroppo ancora il ruolo di queste con quello dello Stato. Questo infatti non deve infatti accollarsi costi che sono elettivamente di pertinenze dei primi. Chiarito questo aspetto, ciò che invece mi sembra particolarmente stonato nello scritto del Sig. John, è il fatto che questi si senta in dovere di ergersi a difesa e tutela degli assicuratori malattia, a scapito dei pazienti, e che allo stesso tempo voglia calare lezioni e insegnamenti a questi ultimi relativamente al “comportamento corretto del buon assicurato” per riportarli ai loro doveri; e cioè quello di non ammalarsi o di ammalarsi il meno possibile o il più tardi possibile alfine di non pesare in tal modo sugli assicuratori malattia e, al contempo, di voler promuovere/incentivare ogni forma di prevenzione affinché la loro salute non abbia a soffrirne! Ringrazio il Sig. John per il consiglio che giro immediatamente a tutte quelle persone/assicurati che purtroppo – loro malgrado – sono diventati pazienti essendosi nel frattempo ammalati; sono sicuro che apprezzeranno il consiglio. Non voglio dilungarmi oltre riguardo alla frequente banalizzazione e visione semplicistica di un argomento complesso e serio come la sanità e dei relativi costi, e non mi illudo di poter cambiare certe idee preconcette e dure a morire con questo mio intervento. Cionondimeno appare indispensabile rettificare gli errori e le storture più crasse. Pertanto, mi chiedo, se il Sig. John si rende conto dell’importanza di dare informazioni corrette e del pericolo insito nel voler trattare questioni così scabrose e complesse senza la dovuta preparazione e competenza. Si rende infatti conto il Sig. John del carico di sofferenze di tutte quelle persone che sono colpite (loro malgrado!) da una malattia? Delle loro pene (unite a quelle dei loro famigliari) e dei loro problemi quotidiani? Dei tentativi degli assicuratori malattia di sottrarsi talvolta ai loro doveri contrattuali? Si rende conto dei costi che ogni assicurato e paziente deve accollarsi e dei continui aumenti dei premi che da anni li assillano e li dissanguano? Si rende conto delle continue restrizioni delle prestazioni riconosciute? E degli scandali legati alla spietata ricerca, da parte degli assicuratori malattia, dei cosiddetti buoni rischi (Si vada a vedere la recente denuncia penale nei confronti della Supra per amministrazione infedele)? Del trattamento riservato ai cosiddetti pazienti cronici e ai pazienti affetti da malattie rare?  Si rende conto di tutto ciò il Sig. John? E, ancora, da ultimo e tanto per gradire – e a ulteriore conferma di quanto riportato nel mio scritto citato da questo disattento quanto zelante lettore – mi si permetta di riferire qui un’ultima bella trovata da parte di certi assicuratori malattia; e cioè quella per la quale ad un bambino in cura specialistica, dopo alcuni mesi di trattamento viene dimezzato il rimborso per il trattamento in atto (psicoterapia) perché considerato “paziente cronico” dagli stessi assicuratori! Decisione questa unilaterale che è, mi si permetta lo sfogo, odiosa, meschina, scandalosa e grassamente strumentale nonché avulsa da qualsiasi fondamento.

Spero di essere riuscito a far riflettere il Sig. John e di non aver urtato la sua sensibilità e la sicura buona fede. Sono sicuro che non me ne vorrà e che saprà apprezzare questo mio approfondimento e chiarimento. Se così non fosse ne sarei sinceramente dispiaciuto.

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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