Riflessioni a margine del congresso UDC a Ponte Tresa
Premesso a appurato il fatto che ognuno e’ libero di esprimere le proprie opinioni , ciò nondimeno le esternazioni di ieri al Congresso UDC da parte di un pur bravo e stimato membro del Distretto luganese mi hanno lasciato basito e amareggiato.
Dapprima perché le occasioni e le sedi per esternare, contestare, rivendicare, accusare e/o polemizzare con il partito e l’ufficio presidenziale non mancano di certo nel corso di tutto l’anno, ma anche e soprattutto perché questo modo di voler accendere i riflettori mediatici sul proprio ego e’ un segnale che esprime purtroppo tutta la pochezza, la dabbenaggine e il disfattismo di coloro che non hanno ancora capito il senso ultimo del lavoro di squadra, della politica stessa, dei principi della buona comunicazione e – addirittura – quelli della tutela della propria persona. Non me ne vogliano coloro che non sono del mio stesso parere ma qui non posso non ricordare e citare quanto ben sintetizzato alcuni anni orsono da C. Cipolla a proposito della stoltezza:
“Lo stolto e’ una persona che causa un danno ad un’altra persona o GRUPPO di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sė o addirittura subendo un danno o una perdita”.
Dico questo con tutto il rispetto dei vissuti di sconforto e delle supposte buone intenzioni di coloro che inconsciamente e inopinatamente si sono messi nel solco di questa infausta avventura ma, ribadisco, non si può peccare di dabbenaggine in politica, come non si può invocare la nostra ignoranza davanti alla giustizia. Soprattutto quando si è da rampo oramai superata l’intemperanza e la temerarietà dell’adolescenza e della giovinezza e si e’ oramai nell’età matura della consapevolezza e della presa di coscienza delle regole e dei non detti del nostro sistema sociale e politico. Spero vivamente che questo incidente aiuti coloro che si trovano su questo bivio/soglia a voler finalmente far tesoro degli errori compiuti per giungere tutti compatti e uniti agli appuntamenti elettorali che ci apprestiamo ad affrontare con tutte e le carte in regola per vincere.
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Orlando Del Don
Medico, Psicoanalista, Politico
Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.
Sicuramente queste persone hanno sbagliato il momento ed il luogo in cui hanno esternato la loro opinione.
Probabilmente stanno confondendo le possibili unità d'intenti nella politica comunale (e nemmeno in tutti i comuni) con quelle attualmente impossibili nella politica cantonale.
Per quanto mi riguarda alcune cose certe rimangono intoccabili:
1- Una collaborazione, o è reciproca in tutto e per tutto oppure non è una collaborazione.
2- Saper fare politica non è vivere 1 anno di campagna elettorale e 3 anni di sonnolenza d'affaticamento.
Complimenti per il suo blog. Tratta temi molto interessanti e che certamente non in molti altri trattano. Per questo, davvero complimenti!
Roby