Le pesanti responsabilità dei giornalisti
Ho seguito con interesse il caso mediatico che aveva purtroppo avuto come conseguenza la morte del l’avvocato Daniele Borelli. Accusato ingiustamente e falsamente di aver avuto relazioni con la mafia. Questa tragica vicenda si concluse – lo ricordo – con il suicidio di Borelli, alcuni anni orsono oramai. La Vicenda aveva avuto il suo Zenith con gli scritti a suo tempo promossi da LaRegione. Non nuova a questo tipo di giornalismo aggressivo e scandalistico, oltre che temerario e irrispettoso della dignità e dei diritti della persona. La vicenda ebbe poi un risvolto interessante quando il periodico 10 MINUTI , nel dicembre 2011, aveva intitolato, giustamente; “LA REGIONE, UN GIORNALE DI ASSASSINI?”. Ne ha fatto seguito i una vicenda indiziaria che è sfociata poi con una sentenza della Corte dei reclami penali che dava ragione a Bignasca, allora direttore di 10 MINUTI. Oggi leggo su IL MATTINO che LAREGIONE intende ricorrere al TRIBUNALE FEDERALE. Un ricorso inutile, defatigante e temerario che la dice lunga a proposito dell’incapacita di certi giornalisti di assumersi le responsabilità del loro agire e, parimenti, chiedere scusa per il male arrecato. Preoccupante questa ottusità e questa arroganza da parte di un giornalista. Mentre molto toccante e commovente e’ stato il breve ma significativo messaggio dei famigliari di Borelli che è stato pubblicato oggi suIL MATTINO e con il quale essi esprimono la loro riconoscenza nei confronti del domenicale “PER AVER RIABILITATO IL NOME DEL LORO CONGIUNTO, A SUO TEMPO SCREDITATO INVECE DAL QUOTIDIANO LaREGIONE COLPENDO QUINDI ANCHE SUOI FAMIGLIARI”.
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Orlando Del Don
Medico, Psicoanalista, Politico
Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.


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