La sanità e socialità svizzere come risorse e non più – e non solo – come costi e oneri!

La sanità e socialità svizzere come risorse e non più – e non solo –  come 

costi e oneri!

Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo, ma anche dei più cari. La sua crescente statalizzazione, che fa aumentare costantemente le aspettative irrealistiche e i premi delle casse malati, rappresenta però un fardello pesantissimo e non più sopportabile, né accettabile. I sempre più eclatanti falsi incentivi nel nostro sistema sanitario odierno vanno eliminati ed è necessario rafforzare la responsabilità e la consapevolezza personale di tutti. La messa sotto tutela del cittadino, che oramai ha assunto connotati grotteschi, va ora arrestata e a questo fine occorre perciò arginare l’operato debordante ed assurdo dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

La sanità è oramai infatti invischiata in un labirinto soffocante e iper-regolamentato che inibisce le buone scelte, la responsabilità, l’eccellenza della nostra medicina e lo sviluppo di un’economia privata innovativa a tutto vantaggio per la nostra collettività e società.

Sempre più spesso al posto del medico e del paziente è lo Stato a decidere quale trattamento sia “efficace”, “opportuno” ed “economico”. La statalizzazione della sanità e la burocrazia asfissiante che ne deriva generano poi costi sempre più elevanti e oramai totalmente fuori controllo!

Dobbiamo pertanto lottare contro l’ulteriore centralizzazione e statalizzazione nel settore della sanità. Occorre impedire ulteriori interventi statali, nuove leggi e regolamenti, nuovi organi di controllo e trasferimenti di competenze alla Confederazione … e questo proprio perché tutto ciò è d’ostacolo ad una sana concorrenza,  innovazione e progresso in campo medico e crea falsi incentivi nonché, necessariamente, l’esplosione dei costi della sanità.

Dobbiamo peraltro opporci ad ogni forma di intromissione dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) nelle competenze di politica sanitaria dei Cantoni.

Un altro punto sul quale mi batterò è quello che tocca il tema attualissimo della carenza di personale di cura nel settore e che è il risultato di decisioni sbagliate (per non dire assurde) nel settore della formazione, che deve essere pertanto riformato e rivisto alfine di favorire le carriere dei nostri giovani e la copertura del fabbisogno di personale qualificato del Paese. A questo proposito un elemento particolarmente significativo riguarda poi la formazione di giovani leve in campo medico che deve essere ora finalmente promossa, tra le altre cose, anche attraverso l’abolizione del numerus clausus nelle nostre facoltà di medicina e la creazione di nuovi posti di formazione. A questo proposito ricordo quanto fatto, in qualità di deputato in Gran Consiglio, in favore della creazione e dell’approvazione in parlamento del progetto e della legge cantonale per la creazione di una Scuola di Master in Medicina Umana all’USI. E che dire poi del dossier Socialità che oramai è allo sbando sia nelle prestazioni inefficaci e inefficienti, sia per quanto riguarda costi e oneri oramai fuori controllo. La politica di centrosinistra ha infatti fatto si che non si affrontassero in modo rigoroso e onesto – negli anni – le evidenti disfunzioni e gli abusi nelle istituzioni sociali. Le disfunzioni essendo state fino ad ora disinvoltamente coperte con maggiori uscite e oneri pubblici – denaro che, con imposte, tasse e balzelli supplementari, è stato impunemente e bellamente prelevato dalle tasche dei  cittadini e alle imprese. Lo stato sociale è pertanto diventato ora un tema importante, direi centrale, per me e per tutta l’UDC visto i costi stratosferici  che – unitamente alla sanità – ingenera in assenza di correttivi. Lo Stato sociale è cresciuto oramai oltre il lecito ed il sopportabile, e i costi di questo folle carrozzone gravano pesantemente non solo sulle nostre spalle ma, pure e sempre più, anche sulle spalle dei nostri figli e nipoti! Le tendenze alla centralizzazione, alla statalizzazione e alla professionalizzazione indiscriminata ha peraltro fatto si che tutto il sistema sociale si allontanasse vieppiù dalle singole persone interessate e dagli enti locali, cosicché un aiuto efficace ed efficiente è reso praticamente inattuabile e/o vanificato! Ciò evidentemente non tocca unicamente l’aiuto sociale – l’assistenza e le assicurazioni sociali – bensì anche (un esempio fra tanti!) la protezione dei bambini e degli adulti: si pensi alla centralizzazione di questi servizi con le nuove ARP (Autorità Regionali di Protezione) che ha condotto a un peggioramento inaudito e vergognoso della situazione con gravi conseguenze sul piano dell’inefficienza, dell’inefficacia, degli abusi e dei costi! Vi è poi tutto il pacchetto legato all’Assicurazione Invalidità che andrà rivisto nella forma e nella sostanza visto l’insuccesso delle ripetute e fallimentari riforme (abusi, false diagnosi, collusioni, periti compiacenti e interessati, conflitti di interesse, rendite AI all’estero, medici stranieri reclutati come specialisti/esperti per l’AI, ecc.). E, ancora, l’aiuto sociale (Assic. Disoccupazione e Assistenza) che dovrà pure essere rivisto e adeguato in modo tale che non possa più essere sfruttato e abusato da coloro che non vogliono integrarsi e/o impegnarsi nel lavoro.

Questo è il lavoro da fare. Questo è il mio lavoro. Ed è anche il mio impegno che – non solo da ora – mi sono impegnato e mi impegnerò a portare avanti nella mia agenda di futuro parlamentare a Berna, al Consiglio Nazionale.

Grazie.

Dr. Orlando Del Don 

Medico

Candidato UDC al Consiglio Nazionale

1 commento

  1. Rita

    Hai pienamente ragione Orl , di questo passo al posso di migliorare peggioriamo, altro che frottole dell’aaumento del 4%, ci stanno salassando tutti, con 100milaa scuse

    Rispondi

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Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

 

Chi Sono

Classe 1956, psichiatra, psicoterapeuta, manager, docente, politico. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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