Intervista

Intervista rilasciata alla Regione Ticino in data martedì 3 marzo 2015
Si dice manchi oggi in Ticino una “cultura politica”: Condivide?

In Ticino manca di una “cultura politica” degna di questo nome. Di fatto il cittadino non si sente ascoltato e capito dalla politica. Soprattutto però ciò che stigmatizzo è l’eccessivo formalismo e il “burocratese” asettico che distorce e inquina le istituzioni del Paese e, più in generale, l’amministrazione pubblica del Cantone.

Come giudica i rapporti istituzionali fra Canton Ticino e resto della confederazione?

I rapporti istituzionali fra Canton Ticino e il resto della Confederazione sono ben lungi dall’essere buoni. La maggioranza dei nostri rappresentanti (in Ticino e a Berna) peccano purtroppo di strisciante autocompiacimento e forse anche di una malcelata sudditanza.

 Ticinesi vittime o autolesionisti?

I ticinesi, intesi come cittadini, sono piuttosto vittime, mentre i nostri politici sono spesso caratterizzati da non poco autolesionismo.

Come si conserva l’autonomia cantonale? Cosa non funziona oggi nel federalismo elvetico?

L’autonomia cantonale si preserva solo grazie alla forza morale e alla determinazione che vorranno e potranno esprimere i nostri politici, in Ticino e a Berna. Per quanto riguarda il federalismo elvetico, per contro, questo soffre a causa di una mancanza cronica di statisti degni di questo nome, rimpiazzati da politici-funzionari e politici-burocrati.

 Favorevole o contrario agli Accordi bilaterali con l’Unione europea?

Sono contrario all’Unione europea. così come mi distanzio dal servilismo e dalla sudditanza di parte dei nostri politici nei confronti della stessa.

Valore aggiunto. Tutti ne parlano. Ci faccia un esempio ticinese.

Il valore aggiunto per eccellenza o, se si vuole, quello primario, è quello che fa riferimento ai servizi dello Stato. Questo lo si ottiene sommando la conoscenza e le competenze all’ascolto partecipe e alla vicinanza ai problemi del cittadino che, assieme, producono quel valore aggiunto tanto prezioso e raro che si sostanzia con uno Stato capace di trovare sempre soluzioni veloci, efficaci/efficienti ed eque in grado di soddisfare le esigenze della nostra realtà e della nostra società.

Più o meno prestazioni dello Stato e perché?

Meno Stato e maggior fiducia nei confronti dei cittadini
e nei confronti dell’iniziativa privata.

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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