Gli sperperi dell’Ente Ospedaliero Cantonale con il guru del coaching

Notizia di oggi. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo in questi ultimi anni il Canton Ticino non ha trovato di meglio da fare che buttare dalla finestra la bellezza di 686’000 franchi in mandati diretti attribuiti dall’Ente ospedaliero cantonale sull’arco di cinque anni a una società che propone corsi di “coaching” a vari livelli professionali e aziendali. Corsi che peraltro – ma non voglio qui, per il momento, entrare nei dettagli – si caratterizzano per la loro invasività riguardo la sfera personale dei partecipanti.
Evidentemente una bella somma di denaro pubblico destinata a questo tipo di attività “formative” in tempi di vacche magre per tutti.
E questo per quale scopo? Per inquadrare nostri funzionari pubblici nella fase “propedeutica” di un progetto strategico denominato “Nuova cultura aziendale”!
Avevo già a suo tempo fatto alcune osservazioni a proposito di questi corsi molto “alla moda” che suscitano comprensibilmente molte perplessità, anche al di là del loro costo.
Non mi sorprende pertanto più di tanto che a restare appesi all’amo di queste forme di “televendite” e banalizzazioni correnti ispirati ai principi della psicologia, della psicoanalisi, delle neuroscienze dinamiche, della tecniche di apprendimento cognitivo rapido e di tutto quanto si riferisce alla modalità di promuovere assertivamente i propri metodi e prodotti al prossimo, a restare appesi all’amo – dicevo – sia stato ora proprio l’EOC!
E con esso, purtroppo, anche il Consiglio di Stato.
E si, perché così doveva essere – Cari Lettori – quando non si ha rispetto del sapere e della conoscenza, quella vera, seria, rigorosa, scientifica. Quando non si tiene in considerazione la formazione seria di migliaia di professionisti del settore che lavorano a stretto contatto con i principi di fondo che reggono il sapere in ambito psicologico, relazionale e della comunicazione interpersonale: parlo di tutti i colleghi psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, psicoanalisti che operano sul territorio del Cantone e che non si sono certo procurati il loro titolo di studio e la loro specialità con qualche acuto stratagemma o con una riconversione tardiva quanto illuminata “sulla via di Damasco”!
E si, perché cosi doveva essere, ancora, quando il concetto di persona e di rispetto che tutti noi dobbiamo ai nostri simili e al concetto di dignità dell’uomo viene sacrificato sull’altare di un presunto efficientismo a effetto rapido e di una visione mercantilistica e utilitaristica della mente dell’Uomo!
E si, perché così doveva essere, per finire, quando si vuol far tutto e il contrario di tutto imponendo dall’alto concetti, tecniche, progetti, visioni che non tengono conto del fatto che i complessi processi interpersonali, socioculturali, cognitivo-comportamentali, affettivi, creativi e motivazionali non si impongono né si inventano con qualche corso, seminario, qualche nuova moda o sigla altisonante (vedasi “coaching”, “metodologia andragogica”, “Learning organization”, “Salt-management”, e via discorrendo) opportunamente propinate dai novelli “Guru del coaching”, che poi così sprovveduti non sono, come invece sembrano essere stati dipinti, non a torto, altri attori di questa sceneggiata.
Concludo con pochissimi consigli diretti a chi di dovere – pur sapendo che non verranno seguiti, ma tant’è.
Sarebbe segno di intelligenza ammettere ora – da parte dell’EOC – di aver preso un granchio.
Subito dopo – altro buon indizio di acume – quello di impegnarsi formalmente a non più percorrere questi sentieri sterili in terre aride e infertili.
Infine voler finalmente provare ascoltare e ad accogliere quanto di buono abbiamo da offrire in casa nostra, con professionisti seri, validi e rigorosi … qualora naturalmente si dovesse ritenere indispensabile continuare ad offrire ai collaboratori EOC dei nuovi corsi, i cui costi dovrebbero essere però a carico dei diretti interessati, e non dei contribuenti!
Chiedo troppo?

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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