Sorprendente e preoccupante la presa di posizione della Lega sull’iniziativa socialista per una Cassa malati unica

Nell’ultimo numero del Mattino della domenica (31 agosto 2014) campeggia un’intera paginata dal titolo “Chiudere con un sistema che ha fallito”, a firma di Lorenzo Quadri, con la quale – con mia grande sorpresa e sconcerto – prendo atto che si invitano i cittadini a votare Si alla cassa malati unica il prossimo 28 settembre, sostenendo la Lega, in questo modo, l’iniziativa socialista.

Non voglio entrare nei dettagli di questo articolo ma mi limito qui a dire che – al di là dei voli pindarici e dei tecnicismi o tatticismi di parte – vi è una sola cosa che mi preme qui sottolineare. E cioè il fatto che offrire su un piatto d’argento una situazione di MONOPOLIO a chiunque esso sia (privato o pubblico, non fa differenza) equivale a firmare un assegno in bianco sperando che poi non succeda quello che inevitabilmente accadrà per necessità, forza di inerzia e perché in tal modo viene avallato proprio quanto paventato.

Una forma di nevrosi masochistica, questa, che non mi sarei mai aspettato dagli amici leghisti. Dove sono andati a finire, mi chiedo, il meno Stato, il contenimento dei costi, la libertà individuale e imprenditoriale, la libera concorrenza, la libertà di commercio, la libertà di scelta del medico, il diritto ad una medicina e una sanità a livello di eccellenza come quella che abbiamo fino ad ora conosciuto, il diritto a prestazioni mediche al top sempre ed in ogni situazione per ogni assicurato, e così via discorrendo? Vogliamo finire come l’Assicurazione invalidità federale la quale, oltre a non riconoscere agli assicurati bisognosi (e che per una vita hanno pagato regolarmente i loro contributi/premi assicurativi) si vedono rifiutare l’aiuto di cui hanno diritto e devono così ricorrere all’Assistenza pubblica? Oltretutto, e malgrado questi scandalosi rifiuti di prestazioni – prestazioni assicurative alle quali i pazienti/assicurati hanno pienamente diritto come da contratto – accumulando l’AI per di più debiti su debiti rischiando la bancarotta? Vogliamo finire in questo modo?

Mi auguro che, da parte della Lega, questa loro opzione sia stata solo una reazione di pancia, istintiva ed emotiva. Forse (e su questo punto non posso dar loro torto) a causa del fatto che, dalla parte del No, vi è  un personaggio tanto discusso e inviso ai più come il Consigliere Nazionale Dr. Ignazio Cassis. Convengo con Quadri che avere come “testimonial” un personaggio come Cassis non sia stata un’idea particolarmente brillante! Tanto più se lo stesso ha scritto la prefazione di una pubblicazione (CASSA UNICA: VEICOLO CIECO). Pubblicazione peraltro di  valore e molto ben fatta grazie alle competenze di un esperto in materia quale il Prof. Kostantin Beck che illustra molto bene in questo libricino scritto per l’occasione il perché LA CASSA MALATI UNICA SAREBBE UN VERO E PROPRIO DISASTRO per tutti: per gli assicurati, per la medicina e la sanità del nostro paese … e non solo dal punto di vista dei costi ma, pure, dal punto di vista delle prestazioni erogate!

Pur capendo l’irritazione e la diffidenza di Quadri relativamente a questa infelicissima scelta di utilizzare un personaggio come Cassis – e stigmatizzando a mia volta questa scelta da parte di coloro che a giusto titolo dicono NO ALLA CASSA MALATI UNICA – trovo irresponsabile la reazione di questa parte della Lega che, come si dice, “butta assieme all’acqua sporca, anche il bambino”!

Quindi, Caro Quadri, il 28 settembre è auspicabile per tutti – ma proprio tutti – dire NO ALLA CASSA MALATI UNICA.

Dr. med. Orlando Del Don, Capogruppo UDC in Gran Consiglio

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Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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