Sinistrismo parolaio, burocrazia onnipotente, Stato confuso: i fardelli della nostra società!

Qualche riflessione in questo importante anno pre elettorale per il nostro Paese si impone dopo quanto letto e udito nelle ultime settimane. Che qualcosa, da tempo, non funzioni più correttamente nel nostro sistema politico e sociale lo abbiamo percepito tutti. Ma non è certo a suon di slogan, attacchi personali, proclami, e con la politica spocchiosa e tendenziosa di certi giornalisti e di certi media che avanzeremo anche di un solo millimetro nella direzione del progresso e del benessere tanto auspicato.
Ho pertanto molto apprezzato un bell’articolo di Piero Ostellino, apparso recentemente sul Corrierone, nel quale egli perorava la causa dei diritti fondamentali da difendere per non essere travolti da uno Stato esoso e confuso, da una burocrazia tirannica e da un sinistrismo parolaio.
In particolare Ostellino pone l’accento sull’importanza della difesa della proprietà e della pensione del cittadino in uno Stato democratico e in un Paese civile, dove il diritto di proprietà è a fondamento di tutte le libertà. E dove a nessuno passerebbe per la testa di prendersela con chi le difende! Laddove la pensione, per chi ha pagato tutta una vita i contributi sociali, è essa stessa – inequivocabilmente – una proprietà e come tale va tutelata e garantita!
In molti Stati – e la Svizzera non è certo immune da tutto ciò – si tende però ad ignorare sempre più questi diritti dei cittadini a vantaggio di una burocrazia parassitaria che mortifica e umilia la natura dell’Uomo.
Quanto sta accadendo in Svizzera e in Ticino non può pertanto che preoccuparmi sempre più, perché questa deriva è oramai in corso da anni e sta ora accelerando il suo corso.
Una forma di esproprio subdolo, proditorio, insidioso che rischia di d i s t r u g g e r e e vanificare il lavoro e i sacrifici di una vita: la vita di milioni di persone e onesti cittadini che hanno creduto nelle istituzioni dello Stato e che hanno contribuito a edificare la fortuna del nostro Paese.
Situazione, questa, già in atto – purtroppo – e che deve categoricamente essere corretta in tempi brevi nonché figurare nell’agenda politica di chi ha a cuore il futuro del Paese!
Perché il rischio è ora quello in cui noi tutti da cittadini che siamo – vittime passive di questa involuzione democratica – in breve tempo saremo trasformati in sudditi, se non vi saranno la volontà e la capacità di ribellarsi e risollevarsi da tutto ciò. Ma quanti (e chi) sono coloro che hanno a cuore la difesa di queste libertà, principi e diritti fondamentali? Domanda retorica la mia, evidentemente. I (gli) (e)lettori la risposta la conoscono … e non si lasceranno certo incantare dai molti parolai, i venditori di fumo, i burocrati opportunisti e i soliti pifferai della politica.

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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