La sinistra stridula ha perso un’altra preziosa occasione per tacere!

Ieri sera, lunedì primo settembre, si è svolto alla RSI (Democrazia diretta) un importante dibattito che verteva sull’iniziativa popolare “Per una cassa malati pubblica”.  In studio erano presenti sei invitati: il Gran Consigliere UDC Dr. med. Orlando Del Don, il Consigliere nazionale PLR Avv. Giovanni Merlini, il Consigliere nazionale Marco Romano (per il fronte del NO) e, dall’altra, la Gran consigliera dei Verdi Avv.ssa M. Delcò Petralli, la Consigliera nazionale socialista Dr.ssa  M. Carobbio e la segretaria generale dell’Ass. consumatrici e consumatori della Svizzera italiana Sig.a Laura Regazzoni Meli.

Poteva essere un’occasione interessante di approfondimento e di scambio utile per tutti. Purtroppo la serata è stata sin dalle prime battute fortemente inquinata dall’atteggiamento petulante, intransigente, provocatorio e prevaricante dell’Onorevole Carobbio la quale – spalleggiata dalla Sig.a Laura Regazzoni Meli – hanno monopolizzato la serata e, di fatto, l’hanno svilita e impoverita. Da parte mia, viste le continue interruzioni da parte della controparte, ho cercato di non rendere ancora più pesante la serata evitando contestazioni, polemiche e precisazioni che avrei voluto fare in diretta … ma che avrebbero reso ingestibile la trasmissione ai due moderatori, in diversi momenti messi alle strette da queste modalità di intervento irrispettoso e garrulo … mi verrebbe da dire “da Bar Stadio”! E credo che lo stesso abbiano fatto anche Romano e Merlini.

Non voglio ora qui riprendere i punti salienti della serata per giustamente ridare equilibrio a una serata fortemente squilibrata (credo infatti che i telespettatori si siano fatti la loro idea al proposito … relativamente ai personaggi e alle loro modalità di interagire con i temi in discussione e con gli interlocutori presenti) quanto invece mettere in evidenza le informazioni che non ho potuto fornire ieri sera per mancanza di spazio e di tempo.

Anzitutto riferire che il Forum dei consumatori, i Giovani consumatori svizzeri e l’Organizzazione svizzera dei pazienti (la più grande di tutta la Svizzera) sono contrari alla cassa malati unica.

Inoltre lo stesso corpo medico è chiaramente spaccato in due.

A livello ticinese vi sono autorevoli pareri di personalità come il presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino e Gran consigliere PPD Dr. Franco Denti, nonché il Gran Consigliere socialista Bruno Cereghetti (esperto in materia assicurativa) i quali hanno evidenziato come con il modello della cassa unica non vi saranno risparmi sui costi assicurativi. Idem per quanto riguarda il socialista A. Berset, Consigliere federale, che assieme ai suoi colleghi di governo consiglia di respingere l’iniziativa socialista, aggiungendo come l’abbattimento dei costi sanitari non si possano realizzare con la cassa malati unica. Il che è tutto dire! Lasciamo perdere poi il fatto che la stessa amministrazione federale – alla quale i socialisti vorrebbero demandare il compito di gestire la cassa malati pubblica federale – rifiutano questo incarico ritenendolo non praticabile! Il che, ancora una volta, è tutto dire!

E che dire del testo di questa iniziativa che ora i loro fautori vorrebbero far passare come la panacea per tutti i mali legati ai costi crescenti della salute in Svizzera? Andate a leggere il testo … vedrete con vostro grande stupore che lo stesso non ne fa minimamente accenno. Infatti lo scopo principale dell’iniziativa popolare è unicamente l’istituzione da parte della Confederazione di una cassa pubblica nazionale cui affidare l’esercizio dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie! L’obiettivo prioritario non è quindi quello di arginare i costi … e non sono nemmeno previsti impegni espliciti volti ad adottare misure in tal senso!

E ancora. Se davvero una cassa pubblica potesse veramente offrire un servizio a delle condizioni migliori, come mai non è fino ad ora stata realizzata? Evidentemente la concorrenza con il privato fa paura perché l’ente pubblico non sarebbe in grado di gestire l’impresa (come il passato insegna!), e quindi per chi vuole la cassa pubblica è molto più facile a questo punto proporla in un sistema di monopolio! Un sistema di monopolio, avete capito bene!

E l’esempio dell’Assicurazione federale Invalidità? Assicurazione gestita da Berna con un deficit miliardario e che non è ora più in grado di onorare i contratti con i suoi assicurati? Questo ricorda qualcosa ai socialisti che vorrebbero ora cambiare le regole e buttare tutto a mare … “il bambino assieme all’acqua sporca?”

Non voglio dilungarmi perché il resto è già stato detto e ripetuto. Non voglio tediare nessuno. Era mio desiderio unicamente dare queste informazioni affinché il popolo possa farsi una propria opinione e decidere con scienza e coscienza il tipo di assicurazione malattia che vorrà vedersi proposta dopo il 28 settembre.

Una cosa mi consola. Che i socialisti – con questa loro figuraccia di ieri sera – non solo hanno portato acqua al mulino dei sostenitori del NO ma, pure, hanno aumentato in modo esponenziale i “mi piace” sul mio blog e su FB. Il che vorrà pur dire qualcosa. Ma sono sicuro che anche qui l’On. Carobbio e la Sig.a Regazzoni Meli avrebbero sicuramente da eccepire e avrebbero pronta la lezioncina e la penna rossa per redarguire il sottoscritto, reo di “Lesa Maestà”. Spero che i socialisti non ne abbiano a male e non me ne vogliano. Buona lettura

Dr. med. Orlando Del Don, Capogruppo UDC in Gran Consiglio

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Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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