Settimana del Pride – Il parere del Dott. Orlando Del Don

Ecco di seguito la mia intervista pubblicata su Ticinolibero.
La questione su cui verte l’intervista è l’evento Gay Pride previsto a Lugano e che ha creato pareri discoranti, malumori, preoccupazionii e non poche polemiche.

L’intervista è preceduta da una mia introduzione/premessa che riporto di seguito:

Introduzione/premessa:

Ecco di seguito il mio modesto parere, così come richiestomi dalla gentilissima giornalista. Ho cercato di dare una mia lettura del fenomeno che, a quanto vedo, suscita sempre molto interesse e non poche polemiche anche sterili! A cominciare dai i nostri politici nostrani. In particolare l’onorevole Badaracco il quale ha recentemente apostrofato alcuni cittadini preoccupati (giustamente o ingiustamente questo non mi è dato sapere) della sicurezza e del buon funzionamento della manifestazione con i termini di “bacchettoni e malpensanti”. Un’esternazione a dir poco infelice nei confronti dei cittadini che hanno un’unica colpa, e cioè quella di aver espresso il loro pensiero e le loro opinioni. Il che mi fa dire che, molto probabilmente, ad essere bistrattato e ad essere vittima di pregiudizio e fobie è la libertà di opinione e la libera discussione. Spero di aver contribuito, con questo mio scritto, a stemperare l’animosità che si intravvede oltre le parole di circostanza e il politicamente corretto! Poi se qualcuno vorrà lanciare i suoi strali anche nei confronti alla mia persona, beh, sarà una conferma ulteriore che non avevo poi così torto quando ho affermato (vedi sopra) che ad essere bistrattato e vittima di pregiudizio e di fobie è in verità la libertà di opinione e la libera, democratica e civile discussione. Grazie per l’attenzione.

Intervista pubbicata su Ticinolibero:

LUGANO – La Settimana del Pride fa discutere. Ce lo si aspettava, ovviamente. Sono temi sempre sentiti, anche prima dell’organizzazione i pareri erano contrastanti. A colpire molti la presenza, oltre che delle autorità cittadine, anche del Consigliere Federale Ignazio Cassis. Di primo acchito, Orlando Del Don era sbottato: “Ma Cassis non ha proprio niente di meglio da fare? Non dovrebbe magari occuparsi di questioni di peso per tutto il Paese?”.

Abbiamo dunque colto l’occasione di parlare con lui, da psichiatra e politico, della manifestazione e di chi sarà presente.

“Quello che stona in tutte queste belle dichiarazioni, intenzioni, parate, feste, proclami, manifestazioni ed esibizioni è proprio il fatto che tutti (in particolare i politici) vogliono salire sul carro dell’occasione propizia, opportunamente agghindato e arredato, per essere sul palcoscenico e usarlo per uno dei tanti motivi opportunistici ed egoistici che possiamo immaginare”, osserva.

“Detto ciò vorrei ancora aggiungere una riflessione, se me lo consente. Non mi piacciono questi raggruppamenti sotto una bandiera identitaria poiché ognuno di noi è un diverso, ognuno i noi (specialmente quando si parla di sessualità) è un mondo a parte, un caso unico, e in quanto tale merita rispetto. Compresa l’eterosessualità nelle sue infinite sfaccettature o l’asessualità o la castità, ecc. Per non parlare poi di tutte le forme di vergognosa discriminazione e/o oblio/emarginazione di altre categorie di cittadini che pure meriterebbero la nostra attenzione ma che non fanno cortei e sfilate e non suscitano quasi mai altrettanto interesse (interessato) da parte di politici e/o amministratori della cosa pubblica”, fa notare, prima di sottolineare che “ tanto per non essere frainteso personalmente non nutro nessun pregiudizio nei confronti dei partecipanti al Gay Pride, e sono amico di molti di loro che apprezzo molto e con i quali vi è un rapporto di reciproca stima. In diverse occasioni li ho anche aiutati, come psicoanalista, a superare conflitti, dolori, delusioni e difficoltà esistenziali. Con tutti loro i rapporti di amicizia e professionali sono sempre stati improntati su un piano di serietà, onestà intellettuale, responsabilità e rigore … e nessuno ha mai sentito il bisogno di rivendicare i suoi legittimi diritti con cortei, manifestazioni e simili”.

A suo avviso, “queste manifestazioni non sono aliene da interessi non dichiarati e non dichiarabili e molti partecipanti sono attirati da una forma di morbosa e/o prurigginosa curiosità ammantata abilmente da maschere festaiole e di solidarietà posticcia quanto opportunistica. Detto ciò tutti hanno il sacrosanto diritto di manifestare e divertirsi liberamente, e questa è l’unica verità in questa arena dove i politici politicamente ipercorretti non mancano mai”.

A La Regione hanno parlato Badaracco e Borradori. Il primo ha affermato che “bacchettoni e malpensanti possono stare tranquilli: abbiamo chiesto la garanzia che fosse una manifestazione entro i limiti della legalità e della moralità e questo ci è stato garantito. C’è bisogno di queste manifestazioni, c’è una non accettazione strisciante. A Lugano vogliamo una società inclusiva”-

“A Lugano sono benvenuti tutti gli eventi che combattono i pregiudizi, compresa l’omofobia”, ha aggiunto Borradori, parlando di una città “sicura ma non blindata”.

Se nel 2018 c’è ancora bisogno di lottare contro certi pregiudizi, ci permettiamo di aggiungere, forse c’è qualcosa che non va.

Pubblicato il 13.04.2018 16:22

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguimi sui Social

Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

 

Chi Sono

Classe 1956, psichiatra, psicoterapeuta, manager, docente, politico. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

Ultimi Post

L’opera infinita di costruzione della nostra identità

Mettetevi tutti il cuore in pace, la nostra identità è narrativa: noi ce la raccontiamo in continuazione, diversamente da quanti credono invece di...
Read More

Elezioni Cantonali, il momento di cambiare facce e personaggi

Tra poche settimane il Ticino entrerà nel vivo della campagna elettorale per il rinnovo dei poteri a livello cantonale (Gran Consiglio e CdS). Tutti...
Read More

Concorso di idee

La Flamingo Edizioni di Bellinzona (FEB), nell'intento di stimolare la creatività, l'originalità, l'estro e il genio di tutti coloro che aspirano ad...
Read More

Riflessioni intorno al divenire dell’uomo di fronte alle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale e della manipolazione genetica

Senza clamori l'uomo sta sostituendo pian piano se stesso con la creazione di un suo MOSTRUOSO surrogato, molto piu potente, performante,...
Read More

Il mio pensiero in occasione della festività del 1. Agosto

[Non volendo pero' apparire troppo serioso e tedioso voglio sottotitolare questo mio post con un autoironico  A  MIO  N O N  MODESTO PARERE]. In...
Read More

“A mio NON modesto parere” – Della filosofia oramai diventata sterile orpello

“[…] Di moltissime cose parla Paolo Rossi, tranne che di  filosofia attuale, che dovrebbe essere guida, specchio e testimone della coscienza....
Read More

Del Don si muove, “creiamo un gruppo di lavoro apartitico” – Articolo Ticinolibero

Invita i "due gremi, politico e saniario, a unirsi per cercare soluzioni al degrado del sistema medico assicurativo" BELLINZONA – “Il caso che ora è...
Read More

Al circo gente, tutti al circo, lasciamoci incantare dal circo della politica!

Non posso fare a meno – dopo quanto ci ha proposto in questi ultimi mesi il miserando palcoscenico della politica – di ricordare e riprendere uno...
Read More

La politica? Serva della burocrazia, della statistica e degli algoritmi. Una strada sbagliata, illusoria e senza uscita!

"Sapevo che la scienza politica aveva imboccato un sentiero che io non avrei mai potuto né voluto accettare, e cioè un'eccessiva specializzazione (e...
Read More

Il caso Gulliver, un thriller politico-istituzionale

Sta per essere pubblicato dalle Edizioni Flamingo di Bellinzona un nuovo inquietante libro ... che raccomando a tutti di prenotare e leggere. Il...
Read More

Archivi

Categorie

Pin It on Pinterest

Share This