La scuola dell’obbligo e il suicidio (omicidio) dell’anima!

UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA?
Il nostro Cantone, la nostra società e la nostra scuola hanno da tempo un problema che sembra oramai fuori controllo: si tratta della formazione obbligatoria dei nostri giovani. Quella che – con l’introduzione dei livelli – avrebbe dovuto essere la rivoluzione copernicana della formazione scolastica dei nostri ragazzi che frequentano le Medie. Risultati pratici, bilancio e giudizi sostanzialmente negativi, problematici, critici.

CRITERI DI SELEZIONE RESTRITTIVI E ARBITRARI
La selezione e la valutazione dei nostri giovani attraverso il criterio restrittivo e arbitrario di alcune materie (ritenute allo scopo … idonee) a scapito di altre (tutte le altre materie obbligatorie) rappresenta infatti non solo un illusorio miraggio ma – e questo è ancora più grave – una iniqua penalizzazione di giovani brillanti, creativi e capaci che in tal modo non potranno trovare il loro sbocco naturale negli studi superiori.

E LE ALTRE COMPETENZE E INTELLIGENZE?
Le loro competenze umane, creative, psicologiche e relazionali, le loro attitudini per le discipline umanistiche, sociali e scientifiche o artistiche essendo relegate in pratica in secondo piano. A scapito quindi di una formazione umanistica in senso lato che avrebbe potuto sviluppare e valorizzare il senso critico, la creatività, l’inventiva e il significato ultimo della vita e dell’esistenza. Perché un’approccio umanistico e le competenze umane sono fattori che influenzano e condizionano necessariamente in modo diretto la produttività lavorativa e sociale come pure la qualità di vita individuale e della collettività.

UN CAMBIO DI PARADIGMA. ORA!
Perché è in questo ambito che i nostri giovani ci aspettano e si aspettano un cambiamento di paradigma. Una scuola che sappia mettere al centro del suo lavoro non solo le “Capabilities” ma anche l’idea di generare una società che non sia composta (solo) da YES-PEOPLE, pappagalli e automi del sistema, campioni di acquiescenza acritica e seriale, una scuola in grado di scongiurare il SUICIDIO O L’OMICIDIO DELL’ANIMA dei suoi studenti. Perché il potenziamento della creatività rappresenta il fattore centrale nel produrre maggiore coscienza nel PROBLEM SOLVING e soprattutto nel formare studenti più preparati alle grandi sfide ed incognite della contemporaneità e alla complessità esponenziale che ci attende. Affinché le democrazie possano evolvere e rispondere ai bisogni di tutti i cittadini. Perché le democrazie hanno sempre più bisogno di giovani preparati e con una buona cultura umanistica e sociale di base. Il metodo critico, la centralità della psicologia, della filosofia, della storia, le scienze sociali – infatti – permettono, nel loro insieme, lo sviluppo completo e armonioso delle capacità di cittadinanza, del senso di responsabilità e della visione integrata dei dati di realtà unitamente alla capacità di trovare sempre le soluzioni ai quesiti non solo scolastici e accademici.

LA SCUOLA E IL CAPITALE UMANO
Una scuola che punti al capitale umano … questa la nuova sfida per la scuola media. E allora – per concludere – si tengano pure i livelli … ma si reimpostino le valutazioni e le selezioni degli studenti che dovranno essere fatte allora su TUTTE le materie di insegnamento obbligatorie e, quindi, sul complesso delle capacità e potenzialità espressive, cognitive e intellettuali di cui è capace l’essere dell’Uomo e quindi i nostri giovani studenti.

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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