Questo è uno dei molti segnali che ci indicano come a Bellinzona l’amministrazione comunale non è in grado di capire, prevenire, pianificare, progettare un gran ché! Appare preoccupante questa inerzia, questa mancanza di progettualità e di visioni per il futuro del nostro comune. 

Staremo a vedere, ora, se i municipali di Bellinzona si muoveranno o indolentemente aspetteranno che prima o poi ci scappi il morto!

La notizia – che riprendo di seguito – è stata riportata in questi giorni dai media elettronici.

A Bellinzona un giovane è caduto dal 5° al 3° piano, fratturandosi il bacino. L’edificio dismesso già oggetto di segnalazioni

L’avventura di un giovane ticinese che si è addentrato nei meandri di un palazzo abbandonato in via Cancelliere Molo a Bellinzona si è conclusa all’ospedale, con una frattura al bacino e alcune contusioni.

La vicenda, ci conferma la Polizia cantonale, è avvenuta sabato sera quando il minorenne si trovava in compagnia di alcuni amici dentro l’edificio da anni in disuso. A un certo punto la soletta del quinto pianto ha ceduto e il giovane è precipitato dal quinto fino al terzo piano. Il ragazzo sarebbe riuscito a uscire da solo dal palazzo, ma si è accasciato a terra una volta arrivato sullo spiazzo di fronte all’edificio. Giunti sul posto, i soccorritori hanno prestato le prime cure al ferito, per poi trasportarlo all’ospedale, dove si troverebbe tutt’ora.

Non è la prima volta che il palazzo in questione vien visitato da bande di ragazzini. Numerose segnalazioni sono infatti giunte negli scorsi mesi alla polizia comunale di Bellinzona, come ci conferma il comandante Ivano Beltraminelli: “Dall’inizio dell’anno ci sono giunte circa una decina di segnalazioni, forse anche meno. Ma quando arriviamo sul posto i ragazzi scappano e finora non abbiamo mai fermato nessuno. Abbiamo intimato al proprietario del palazzo di chiudere tutte le entrate per evitare visite illecite, cosa che è anche avvenuta, ma i ragazzi hanno trovato comunque il modo di entrare, sfondando una porta”.

“Si tratta comunque di visite sporadiche, non si può parlare propriamente di “occupazione”, aggiunge il comandante, che parla pure di un ulteriore edificio dismesso a 100 metri di distanza da quello dove è avvenuto l’infortunio, in viale Officina, che viene spesso visitato da giovani minorenni. Anche in questo caso si parla di una decina di segnalazioni dall’inizio dell’anno, ma finora, conclude il comandante, “non si sono mai registrati particolari problemi”.

La polizia cantonale nel frattempo ha aperto un’inchiesta per fare maggiore luce sulle dinamiche dell’infortunio avvenuto sabato sera.

Dr. med. Orlando Del Don, presidente sezione UDC cittadina

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