L’ UDC ticinese e l’ago della bilancia in queste velenose elezioni politiche
A pochi giorni dalla data fatidica del 19 aprile di queste elezioni cantonali ecco che questa fiacchissima campagna elettorale improvvisamente si rianima. Non però su tematiche o su problemi di peso che hanno messo in ginocchio il Cantone e i ticinesi – figurarsi questo no, mai! – quanto invece su pseudo-problemi o meglio su questioni legate a interessi personali e partitici che poco o nulla hanno a che fare con gli interessi e i bisogni urgenti di questo nostro Ticino.
Faccio evidentemente riferimento alla polemica insorta a seguito di un’intervista rilasciata ieri da Toni Brunner e che oramai sta girando come un virus sui vari media tradizionali ed elettronici e che ha dato la stura a tutta una serie di considerazioni e sentenze (da parti di “tutti e nessuno”) sui social media che – e mi scuso se qualcuno si offenderà – sono fonte non solo di perplessità e imbarazzo ma, direi anche, di una sensazione di vergogna per come vengono trattate questioni serie e importanti che toccano il nostro destino e il futuro del nostro paese! Espressioni queste di superficialità e opportunismo che sono la croce di questo paese e la delizia dei molti media che lo abitano!
Ma veniamo al centro della questione che ha scatenato tutto questo bailamme di speculazioni, ipotesi, dietrologie, strumentalizzazioni, attacchi e insinuazioni.
Tutti hanno le loro ragioni, i loro punti di vista e i loro interessi ma, ATTENZIONE, queste elezioni CANTONALI (non federali!) si devono affrontare e risolvere con i nostri mezzi e le nostre forze. Cioè, con le persone (i politici e i partiti) che in questi anni hanno fatto il bene o il male del Ticino.
Se vogliamo cambiare le sorti del Cantone, infatti, come possiamo allora giustificare fantasiose alleanze con il partito di maggioranza relativa che è responsabile della situazione disastrata in cui versa il Ticino?
L’UDC cantonale avrebbe forse dovuto guardare altrove?
Avrebbe forse dovuto fingere di nulla e seguire le sirene federali?
Avrebbe dovuto lasciare il nostro Cantone al suo infelice destino e non lottare con le forze in campo per cercare soluzioni che siano alla portata del Ticino e dei ticinesi? L’UDC ticinese avrebbe dovuto quindi rinunciare agli interessi attuali e urgenti del Ticino alfine di curare quelli delle future alleanze per le federali?
Ma, Signori, siamo seri!!! Non diciamo emerite scemenze, che offendono l’intelligenza di tutti i ticinesi, e non solo di quella dei nostri amici UDC e della Direttiva del partito.
E, per favore, Caro Brunner – persona capace, carismatica e, solitamente, anche brillante – evitaci in futuro queste intempestive ingerenze nella politica cantonale e, semmai, rifletti un momento prima di aprire bocca … e dico questo al presidentissimo con tutto il rispetto e l’ammirazione nei suoi confronti che da sempre mi anima.
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Orlando Del Don
Medico, Psicoanalista, Politico
Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.


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