Dello starnazzare e delle sterili polemiche

Ho letto in queste settimane di tutto e di più rispetto alla questione dell’obbligatorietà dell’Inno svizzero nelle nostre scuole dell’obbligo deciso dal nostro Gran Consiglio. Essenzialmente prese di posizioni garrule e scomposte (per non dire altro) con le quali si condanna e si biasima la decisione parlamentare e, al contempo, si trattano da provinciali ignoranti e ottusi quanto arretrati e ridicoli tutti coloro che pensano sia benvenuta e utile questa decisione del nostro legislativo. Addirittura vi è chi si scomoda con interrogazioni parlamentari sollevando il dubbio che questa decisione possa essere addirittura incostituzionale! Ridicoli e banali nonché patetici questi giochetti e provocazioni da parte di persone che hanno perso di vista non solo la logica, il buon senso e l’assennatezza ma – pure – i concetti-base e fondamentali di uno Stato democratico come il nostro. Peraltro questi stessi “opinionisti della domenica” non si sognano nemmeno di affrontare i problemi reali del paese o, perlomeno, quelle questioni che potrebbero – queste si – dar adito a considerazioni di ordine etico, morale, di liceità e rispetto nei riguardi delle persone, per non dire degli interrogativi che fanno direttamente riferimento al diritto e all’eventuale incostituzionalità. Faccio riferimento – e colgo nel mazzo poiché di esempi ve ne sarebbero moltissimi – alla questione dell’apertura di postriboli sul nostro territorio, e a tutto quello che vi gira attorno (!). Come giustamente ha scritto oggi sul GdP il collega psicoanalista Aldo Laffranchi, in questo caso nessuno si è però posto la domanda a sapere se questo non rappresenti un incitamento alla prostituzione e se gli affari legati a questo genere di attività possano nuocere alla società, alle persone e alla nostra immagine … Nessuno si è degnato di porsi almeno qualche piccolo interrogativo, inoltrare atti parlamentari, sollevare conflitti di interesse, mettere in campo questioni morali, sociali, legali, di diritto, costituzionali! Qui tutto OK, mentre per l’ Inno svizzero tutto KO. Complimenti per il coraggio e l’ipocrisia; in particolare indirizzati a tutti gli strilloni di turno e ai pennivendoli che non hanno risparmiato fiumi di inchiostro per infangare il nostro Inno, i nostri concittadini, il parlamento, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra storia. Complimenti vivissimi

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Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

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