Caso Bertoli: indignarsi ed esecrare la violenza in rete, si certo, tutti d’accordo … ma poi?

Il Caso che vede il Consigliere di Stato On. Bertoli al centro di attacchi virulenti ed esecrabili in rete mi spinge a fare alcune riflessioni. Non nella mia veste di politico e capogruppo UDC in Gran Consiglio – nel ruolo del quale ho già espresso la mia ferma condanna relativamente a questi inquietanti modalità di attacco alle persone e alle loro idee –  ma nella mia veste di medico e psicoanalista. Anzitutto vorrei mettere in evidenza il fatto che questo fenomeno nuovo (questa deriva) legata ai social network  colpisce tutti, trasversalmente, indistintamente e indipendentemente dalle diverse colorazioni e posizioni sociali, esistenziali, personali e/o politiche. D’altra parte che questo fenomeno – peraltro inquietante – lo possiamo apparentare con una forma di inconscio collettivo che esprime un disagio importante e una forma di rabbia/insoddisfazione e frustrazione che si manifesta attraverso l’immediatezza e l’anonimità del mezzo, senza censure! Aggiungerei poi che a complicare il tutto vi è poi un ulteriore fenomeno inquietante che sta prendendo sempre più spessore in rete e che fa riferimento a cosiddetti “Troll”, personaggi inquietanti, capaci, abili, astuti e perversi che sanno gestire e manipolare ad arte le debolezze delle loro vittime. A questo proposito avevo scritto un articolo sul mio blog dal titolo La “tetrade oscura”, le devianze e le involuzioni della rete. Detto ciò e dopo aver scaricato la giusta e sacrosanta indignazione – in rete e non – rispetto a quanto accaduto … cosa dobbiamo fare ora? Che insegnamento dobbiamo trarne? Non voglio certamente insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe altro, cionondimeno di seguito vorrei elencare alcuni elementi di riflessioni sui quali invito tutti – i diretti interessati, ma non solo – a voler riflettere. Dapprima sul fatto che forse è giunto il momento di considerare e riflettere seriamente su questo disagio, questa rabbia ed impotenza che si esprime attraverso queste modalità – anche violente e censurabili –  sui social network. Subito dopo però direi che è arrivato il momento di pensare al nostro modo inappropriato di comunicare e di rispondere a certe provocazioni. Un problema questo che meriterebbe un approfondimento sul piano sociale ma anche politico e sul quale inviterei coloro che sono seriamente interessati a volersi attivare essendo io peraltro motivato a dare il mio modesto contributo. In terzo luogo bisogna che si capisca finalmente la differenza che esiste fra ciò che noi tutti siamo (la nostra soggettività) e ciò che invece rappresentiamo o possiamo rappresentare in quanto – per esempio – personalità pubbliche o comunque con visibilità sociale importante. Intendo con ciò che in quanto personalità pubbliche, evidentemente, incarniamo tutta una serie di aspettative, speranze, proiezioni, ideali, rappresentazioni, affetti, cognizioni e volizioni le più disparate e in quanto tali – cioè in quanto depositari di tutto ciò – non ci possiamo permettere di muoverci e reagire semplicemente come soggetti privati, con le nostre idee, pulsioni, emozioni e rappresentazioni. Se infatti non siamo in grado di fare questo distinguo cadremo sempre nell’errore di una comunicazione distorta e di una reazione fatta di sofferenza, impotenza, rabbia e rancore dalla quale se ne esce quasi sempre molto male. Concludo invitando tutti a voler mettere da parte atteggiamenti ipocriti e strumentali, narcisismi feriti e orgoglio azzoppato per cercare di andare oltre le apparenze e cogliere invece i meccanismi più profondi e oscuri del fenomeno che – in quanto tale – esprime uno spaccato, una realtà, una verità che tocca la nostra società e della quale non possiamo far astrazione. Soprattutto sul piano politico. Dr. med. Orlando Del Don, medico e psicoanalista

5 Commenti

  1. Pietro Righetti

    Egregio dottore,
    condivido quanto da lei espresso in quest’occasione e già da lei già riscontrato e commentato più volte su questo suo portale.
    Mi vengono però spontanei due interrogativi:

    1. E’ normale che una persona decida di esprimere delle proprie idee senza prima chiedersi al momento di volerlo fare cosa sta rappresentando in quel momento. Un presidente di un esecutivo che sale sul pulpito in pieno alla propria carica può dire ora esprimo quello che personalmente penso e lo voglio comunque fare, sapendo di non rappresentare l’unanimità del gremio che presiedo e di andare contro ad ogni regola e logica costituzionale e non accetto il fatto di essere cosciente del fatto che mi sto mettendo al pari di un cosiddetto Troll di un qualsiasi Blog?

    2. E’ possibile che la nostra attuale società si stia trovando in un’involuzione della specie, una regressione di una parte della nostra materia grigia che lascia il posto a quella parte primitiva ed agressiva del nostro cervello non più controllabile?

    Rispondi
    • Orlando Del Don

      Caro Righetti, lei ha colto il problema nella sua essenza! La nostra società si sta progressivamente e insidiosamente trasformando in un’ orda di narcisisti, egocentrici, dove è venuta meno “la legge del Padre” (in senso psicanalitico), rimpiazzata da una sorta di effimero legame fra pari e fratelli senza riferimenti, strutture, ordine e leggi interne!

      Rispondi
    • Orlando Del Don

      Caro Righetti,
      ho risposto alle sue interessanti domande direttamente sul mio blog. Spero di essere riuscito a trasmettergliele … non sono infatti particolarmente competente con queste nuove tecnologie informatiche che, comunque, trovo di grande aiuto e particolarmente stimolanti.Mi sono molto piaciute le sue domande, le quali – indipendentemente dalle mie risposte – presuppongono da parte sua una grande e acuta sensibilità nonché perspicacia. Con la massima cordialità. Dr. med. Orlando Del Don

      Il giorno 04 agosto 2014 13:47, Disqus ha scritto:

      Rispondi
      • Pietro Righetti

        Grazie Dottore,
        ho letto e la ringrazio per la sua cordiale disponibilità.
        Certo che c’è da preoccuparsi e non solo per il clima degradante.
        Infatti ora pare che penda una denuncia addirittura giustificata con la difesa della carica.
        Il signor Bertoli a questo punto dovrebbe decidere se al primo d’agosto era la persona comune cittadino senza carica o il presidente del CdS ad aver esternato una legittima propria opinione che, a dipendenza di chi ha effettivamente impersonato in quel momento, cambia totalmente significato.

        Rispondi
  2. Jose Pintus

    Malgrado condivida le idee di Bertoli ho trovato scandaloso il fatto che le abbia espresse a Melide in qualità di presidente del consiglio di stato. È chiaro che solamente la metà dei cittadini sia contraria ad entrare nell’UE ma credo che parlando in quel modo a Melide volesse solamente provocare.
    Sarebbe sicuramente stato più appropriato fare questo discorso alla festa del ps, visto che sono temi a loro cari. Nessuno avrebbe avuto niente da dire e saremmo stati tutti contenti.
    Sono comunque felicissimo di avere un consigliere di stato come lui!

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli del blog

Seguimi sui Social

Orlando Del Don

Orlando Del Don

Medico, Psicoanalista, Politico

Classe 1956, Medico, psicoterapeuta, docente, scrittore, editore. Questo blog è il mio mezzo per parlare online di società, sanita, cultura, informazione, territorio e altro ancora.

Ultimi Post

Conferenza Stampa Flamingo Edizioni 2018

Siamo lieti di annunciare la terza Conferenza Stampa della Flamingo Edizioni in occasione della quale presenteremo le nostre novità...

Comunicato stampa – Dimissioni Orlando Del Don da Presidente della sezione del Bellinzonese

La Direttiva dell’UDC ha preso atto delle dimissioni di Orlando Del Don presidente della sezione UDC del Bellinzonese e lo ringrazia per l’ottimo...

Dimissioni da Presidente della Sezione Bellinzonese dell’UDC

A: Piero Marchesi, Presidente UDC Ticino Stimato Presidente, Caro Piero con la presente ti inoltro ufficialmente le mie dimissioni da presidente...

Politica addio? Ragioni necessarie e sufficienti

La politica è sempre più tediosa e ininteressante, distante dalle priorità della gente. Questo è un dato di fatto. Le persone infatti sono sempre...

Le false verità

Si parla tanto, oggi, di "fake news", di false notizie, ma bisognerebbe temere molto di piu' le FALSE VERITA', LE "FAKE TRUTH". Cioe' il modo in cui...

Archivi

Categorie

Pin It on Pinterest

Share This